|
|
Gli Accordi di Osimo nella realtà e nel dirittoUn trattato da non ratificare di Lino Sardos Albertini
|
||||||||||||
![]() |
DIFFUSE ED AUTOREVOLI PRESE DI POSIZIONE DA ESPERTI ED ENTI APARTITICI CONTRO LA RATIFICA Si ricorda che, a prescindere dalle dichiarazioni o
atteggiamenti di coloro che sono legati alla disciplina di partito e alle
imposizioni sopra accennate o che hanno interessi particolari, vi è stata UNA
GRAN MASSA DI PRESE DI POSIZIONE ESTEMAMENTE PREOCUPATE per i pericolosissimi
effetti del Trattato di Osimo e di richieste che sia evitata la sua ratifica.
Basti ricordare il Congresso Nazionale dei Lions che il 29/5/1976 ha votato a
Viareggio all'unanimità una mozione con cui si chiede che il Trattato di
Osimo non sia ratificato, l'analoga presa di posizione del Consiglio dei
Governatori italiani del Rotare Club, l'energica presa di posizione
dell'Associazione Nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e
naturale della Nazione "ITALIA NOSTRA" e della "World Wildlife
Fund" - W.W.F. - "Fondo Mondiale per la Natura", queste due
ultime preoccupate in particolare per le conseguenze dell'inquinamento ed
avvelenamento delle acque e dell'aria a danno della popolazione triestina e
per le condizioni ecologiche che deriverebbero per Trieste ed il Carso
dall'applicazione del Trattato di Osimo. ASSOLUTAMENTE ILLECITI MOTIVI SEGRETI O NON DICHIARATI L'affermazione da taluno fatta che i veri motivi non
sarebbero quelli addotti, ma altri tenuti nascosti o nell'interesse di partiti
o anche di carattere generale non rappresenta evidentemente una
giustificazione, ma se mai UNA GRAVE ACCUSA DI TRADIMENTO NEI CONFRONTI DEI
PRINCIPI BASILARI DELLA DEMOCRAZIA, DEL PARLAMENTO, DEL POPOLO ITALIANO, DELLA
COSTITUZIONE, sicchè i responsabili e loro complici o istigatori
assumerebbero una terribile responsabilità anche di fronte alla Legge. RICORSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER IL RISPETTO E TUTELA DELLA LEGGE. Data la gravità della situazione sopra esposta il presidente del "Centro Nazionale di Coordinamento per la salvezza di Trieste nell'interesse della Pace" HA INVIATO UN DETTAGLIATO E DOCUMENTATO ESPOSTO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA con il quale si appella alla sua responsabilità di tutore della Costituzione e dell'integrità della Repubblica affinché voglia nell'assolvimento dei doveri che gli derivano dal suo alto ufficio: 1) RIFIUTARE LA PROMULGAZIONE DELLA LEGGE DI RATIFICA
DEL TRATTATO DI OSIMO, se sottopostagli, O QUANTO MENO RINVIARE LA STESSA AL
PARLAMENTO PER RAGIONI DI LEGITTIMITA', sia per le varie insanabili ragioni di
invalidità verificatesi nel corso della sua formazione, sia per il suo
contenuto che viola la Costituzione, il Trattato di Pace ed altri impegni
internazionali dell'Italia, i diritti dell'Uomo e la Carta dell'ONU, e ciò A
MAGGIOR RAGIONE DE TALE LEGGE FOSSE APPROVATA SENZA IL RISPETTO DELLE
PARTICOLARI NORME PREVISTE PER LE LEGGI DI CARATTERE COSTITUZIONALE. Si confida però che il richiesto intervento del Presidente della Repubblica non si renderà necessario in quanto si ha VIVA FIDUCIA CHE I RESPONSABILI DEI PARTITI E COMUNQUE I PARLAMENTARI - DOPO ADEGUATO APPROFONDIMENTO DEL VERO SIGNIFICATO DEGLI ACCORDI DI OSIMO E DOPO AVER CONSTATATO CHE GLI STESSI NON SOLO NON RAGGIUNGONO I RISULTATI PREVISTI AL MOMENTO IN CUI SONO STATI AUTORIZZATI MA SONO IDONEI AD OTTENERE SOLO I RISULTATI DIAMETRALMENTE OPPOSTI - VORRANNO, IN OBBEDIENZA ALLA PROPRIA COSCIENZA DI UOMINI E DI CITTADINI AL DI SOPRA E AL DI FUORI DI QUALSIASI PRESSIONE DI TERZI, DIRE NO ALLA RATIFICA DEL SUDDETTO TRATTATO, NO A TRIESTE NUOVA DANZICA. FINE torna all'indice
|
|
info@leganazionale.it - tel. 040.365.343 www.leganazionale.it - www.triesteitaliana.it - www.lefoibe.it
|